LETTURE FILOSOFICHE

 

Bibliografia ragionata

(a cura di Maria  Lupia)

p. 11

∙Ran Lahav, Comprendere la vita, Apogeo, Milano, 2004

 

L’autore ha studiato psicologia e filosofia all’Università del Michigan ed è doente di consulenza filosofica alla School of Education dell’Università di Haifa in Israele.

Nel 1992 ha aperto uno studio privato di consulenza filosofica.

 

Il libro comprende otto testi pubblicati negli anni che vanno dal 1993 al 2001. Sostiene la tesi che la filosofia è importante nella quotidianità della vita, dal momento che “ le azioni, le emozioni, le scelte, le speranze ed i piani di ogni giorno possono essere interpretati come affermazioni su se stessi e sul mondo: tutte queste cose possono essere viste come espressioni di una concezione della propria identità, del senso della vita, di ciò che è importante, rispettabile o giusto, di che cosa ci si può attendere dagli altri e così via”

∙Neri Pollastri, Il pensiero e la vita, Apogeo, Milano, 2005

 

L’autore, laureato in filosofia all’Università di Firenze, è stato tra i pionieri della consulenza filosofica in Italia; dal 2000 esercita la professione di consulente sia privatamente sia in strutture pubbliche. Essendo uno dei fondatori di Phronesis- Associazione Italiana per la consulenza filosofica, dirige con Umberto Galimberti l’omonima rivista dedicata alla filosofia, alle consulenze e alle pratiche filosofiche. E’ dal 2000 che organizza in un locale fiorentino “café philo”.

 

Se la filosofia –come affermava Platone- consiste nel “sapersi servire di quello che si fa”, nessun ambito dell’agire può esserle alieno. La pratica filosofica, che si fa nei vari contesti umani e professionali, viene qui raccontata in quello che effettivamente rappresenta ed attraverso un quadro delle iniziative, l’autore ne ipotizza una prima definizione. Egli spiega come quello della filosofia sia un bisogno particolare dei nostri tempi ed interessa tutti,  perché tutti fanno ed hanno necessità di sapersi servire di quello che fanno.

∙Pietro Emanuele, Filosofi a luci rosse, Salani Editore, Milano, 2004

 

L’autore è nato a Palermo nel 1948. E’ docente di filosofia all’Università di Messina. E’ autore di numerose opere di carattere scientifico, tra le quali, Cogito ergo sum (2001) e I Cento talleri di Kant (2003).

 

Dalla quarta di copertina: “In un momento in cui siamo invasi dall’ipocrisia di una moltitudine di libri che presentano la filosofia come una sicura maestra di vita, e la propagandano come si fa con un prodotto farmaceutico, io, più che polemizzare sostenendo il contrario, intendo mostrare come tra il piano della teoria e quello della vita esista un salto incolmabile…Personalmente non ho mai creduto alla consolatio philosophiae. C’è però una cosa che la filosofia ci può procurare: un piacere tutto particolare, il più alto consentito agli uomini (e alle donne ), quello di porci via via delle domande essenziali e di cercare una risposta”. Pietro Emanuele

∙Roger Scruton, Guida filosofica per tipi intelligenti, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1997

 

L’autore è stato professore di estetica al Birkbeck College dell’Università di Londra. E’ un personaggio pubblico della vita culturale inglese, vivace polemista, nonché apprezzato commentatore televisivo e radiofonico.

 

Il testo affronta grandi temi e problemi , come verità, tempo, Dio, libertà, senza però trascurarne altri – musica, sesso, educazione-. Ed in effetti sin dall’epoca socratica il filosofo autentico non conosce tabù: egli è consapevole che anche l’azione è più rischiosa apre altri ed inattesi orizzonti. A Scruton non sfugge tuttavia che la filosofia, quale disciplina accademica, ha molto frequentemente tradito le sue origini, cadendo negli estremismi di uno specialismo esagerato o nella “vaghezza mascherata da un linguaggio apparentemente fecondo ed evocatorio”. Non amando le chiusure accademiche, l’autore propugna quell’audacia intellettuale capace di coniugarsi con la chiarezza espositiva e con la cura per gli affari della gente comune. Perciò la filosofia si deve riavvicinare alle paure, ai desideri, alle speranze dei comuni mortali. L’intento del libro è appunto quello di facilitare la riconciliazione tra la filosofia e la vita.

∙Fiedhelm Moser, Piccola filosofia per non filosofi, Feltrinelli, Milano, 2003

 

L’autore (1954- 1999) ha studiato filologia antica e filosofia. Ha scritto libri molto popolari in Germania.

 

L’aggettivo “piccola” accanto a “filosofia” è stato usato per attirare l’attenzione anche del lettore comune , invitandolo a “visitare alcuni ‹‹quartieri ›› - l’io, la verità, la libertà, il tempo, il linguaggio, ma anche l’amore,  il lavoro, il gioco, il riso, la guerra -  particolarmente interessanti della filosofia”, in modo da  condividere attraverso aneddoti le “peregrinazioni del pensiero”. “Il filosofo – chiarisce Moser- ama le vie traverse e le strade secondarie . Mentre cammina dimentica facilmente dove era diretto. Attraversa la vita come uno che va a zonzo senza fretta per una città che non conosce. Ha in tasca una guida – la letteratura filosofica- , ma la consulta di rado. Perché non è interessato solo alle bellezze più rinomate della città. Una fontana pittoresca scovata nel cortile di una casa lo emoziona forse più di un’intera pinacoteca”.

 

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